Finalmente febbraio è quasi finito.....sono uscita indenne dai compleanni di Annibale e Asdrubale, dalle varie influenze, otiti e dalle famigerate, antipatiche e noiose tabelline!!!!!!!!
Ho fato di tutto per insegnarle ad Annibale: appiccicarle ovunque per casa, cantarle in macchia insieme a lui, trovare le rime per memorizzarle meglio....e siamo arrivati solo alla tabellina del 6!!!!!
non oso immaginare le altre..........
Curiosità:
l'origine del carattere @ è molto antica, contrariamente a quanto di pensa, infatti c'é chi ritiene che derivi dal geroglifico egizio o mesopotamico e che voglia dire misurazione.
Già gli antichi romani, intorno al VI-VII secolo d.C., la utilizzavano per abbreviare la loro "ad" quando scrivevano sotto dettatura.
Il simbolo @, oggi altro non è che l'abbreviazione grafica di "at" che in inglese significa presso.
Valentino, nacque a Terni nel 175. Patrono della città, dell'amore e pr
otettore degli innamorati di tutto il mondo, Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana della sua città, poco distante da Roma dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci gi Gesù.
Fu consacrato dal Papa vescovo di Terni nel 197.
Valentino è tuttora considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo sacerdote che celebrò l'unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.
Quando l'imperatore Aureliano ordinò persecuzioni contro i cristiani, San Valentino fu imprigionato e flagellato lungo la via Flaminia lontano dalla città per evitare tumulti e rappresaglie dei fedeli e quindi fu martorizzato.
La Leggenda
Una leggenda narra che un giorno San Valentino sentendo litigare due giovani fidanzati andò loro incontro offrendo in dono una splendida rosa. Poi sussurrò parole di riconciliazione ponendo fine alla lite.
A questo punto, il Santo chiese loro di stringere insieme il gambo di una rosa e di pregare, affinché il loro amore fosse eterno.
Poco dopo i due giovani andarono da lui per ricevere il sacramento del matrimonio:
era il 14 febbraio.
Da allora il 14 febbraio di ogni anno in tutto il mondo viene festeggiato San Valentino, il Santo dell'amore.
Il mese di Febbraio è un mese a me particolarmente caro perchè, nonostante abbiano 5 anni di differenza, sono nati i miei due bambini: Annibale e Asdrubale.... In questo mese fervono quindi i preparativi per i loro compleanni, la casa si riempie di nanerottoli saltellanti e urlantivestiti con costumini improbabili (visto il Carnevale) che, puntualmente, graffiano il parquet, dipingono le pareti, distuggono i giocattoli e avvelenano i pesci dell'acquario con i pizza e patatine!!!! Spero anche quast'anno di uscirne indenne....nel frattempo un po' di storia: Il nome febbraio deriva dal latino Februarium, ed era considerato il mese della purificazione: infatti februus significa "purificante". Nella tradizione romana era il mese consacrato a Nettuno, il dio del mare e delle maree: in questo mese i marinai dell'antica Roma invocavano Nettuno per propiziarselo in vista della bella stagione in cui iniziavano le navigazioni. Nel calendario Arcaico Romano febbraio non esiteva perché l'anno era costituito solo da 10 mesi. Nel calendario della repubblica romana, Februarius era il dodicesimo mese del calendario e contava 28 giorni. Nel calendaio Giuliano Februarius diventò il secondo mese con 29 giorni, negli anni normali e 30 giorni negli anni bisestili. Nel calendario Augusteo Februarius era il secondo mese e contavo 28 giorni, negli anni normali, 29 giorni negli anni bisestili. Febbraio è uno dei due mesi più freddi dell'anno ma le giornate sono un po' più lunghe. In questo mese si festeggia il Carnevale. L' origine del termine Carnevale potrebbe derivare dal carna-val o carne levare, un invito a non mangiare la carne e a prepararsi al digiuno quaresimale. Il periodo che precedeva la Quaresima era da trascorrere in allegria e senza pensieri prima di digiunare 40 giorni per prepararsi alla Pasqua. Il Carnevale offriva e offre tutt' oggi, l'oppotunità di prendersi certe libertà nei confronti delle regole sociali. Una volta infatti il travestimento aveva lo scopo ben preciso: celando dietro la maschera la propria identità , ciascuno aveva la possibilità di comportarsi come mai avrebbe avuto il coraggio di fare a viso scoperto. Durante il Carnevale si lanciano coriandoli di carta ma, molto tempo fa i coriandoli erano fatti con i semi di una pianta chiamata, appunto, coriandolo. Questi semi venivano immersi nel gesso e fatti seccare per poi essere lanciati dai carri e dai balconi. I primi coriandoli di carta furno inventati da un milanese che li distribuì ad una festa di carnavale ai bambini....probabilmente per evitare che si facessero male.
Il 27 gennaio è il giorno della memoria in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa arrivarono presso la città polacca di Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l'orrore e la follia del genocidio nazista.
Per non dimenticare posto qui una meravigliosa poesia scritta da Joyce Lussu scrittrice e partigiana...........
Scarpette rosse
C'è un paio scarpette rosse numero 24 quasi nuove; sulla suola interna si vede ancora la marca della fabbrica "Schulze Monaco"
C'è un paio di scarpette rosse in cima ad un mucchio di scarpette infantili a Buchenwald più in là c'è un mucchio di riccioli biondi di ciocche nere e castane a Buchenwald.
Servivano a fare coperte per i soldati non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano prima di spingerli nelle camere a gas.
C'è un paio di scarpette rosse Di scarpette rosse per la domenica a Buchenwald. erano di un bambino di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero 24 per l'eternità Perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C'è un paio di scarpette rosse a Buchenwald quasi nuove Perché i piedini dei bambini morti non consumano suole…
Sfogliando alcuni libri che ho in casa, mi è capitata sottomano una meravigliosa poesia che il poeta Rudyard Kipling scrisse al figlio. Conoscerete già questa celeberrima poesia, ma è talmente bella e attuale che la ripropongo con testo originale e traduzione in modo da poterla leggere e rileggiere........"i suoi versi si imprimono nella memoria...per l'emozione adolescienziale che li anima"...
If
If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you,
If you can trust yourself when all men doubt you,
But make allowance for their doubting too;
If you can wait and not be tired by waiting,
Or being lied about, don't deal in lies,
Or being hated, don't give way to hating,
And yet don't look too good, nor talk too wise:
If you can dream - and not make dreams your master;
If you can think - and not make thoughts your aim;
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two impostors just the same;
If you can bear to hear the truth you've spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build 'em up with worn-out tools:
If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breathe a word about your loss;
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: 'Hold on!'
If you can talk with crowds and keep your virtue,
' Or walk with Kings - nor lose the common touch,
if neither foes nor loving friends can hurt you,
If all men count with you, but none too much;
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds' worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that's in it,
And - which is more - you'll be a Man, my son!
TRADUZIONE
Se riesci a mantenere il controllo quando tutti intorno a te
perdono il loro e te ne attribuiscono la colpa.
Se puoi confidare in te stesso quando tutti dubitano di te
pur tenendo conto del loro dubitare.
Se sai aspettare senza stancarti di farlo
o essere circondato da bugie senza darvi credito
o essere odiato senza dar spazio all'odio
e cio' senza sembrare troppo buono o troppo saggio.
Se puoi sognare - senza rendere i sogni tuoi padroni.
Se sai pensare - senza rendere i pensieri il tuo obiettivo
Se puoi incontrare il Trionfo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori alla stessa stregua.
Se puoi tollerare di udire la verità da te pronunciata
stravolta da disonesti che intessono trappole per gli ingenui
o vedere le cose per le quali hai dato la vita,
distrutte e fermarti a costruirle di nuovo con strumenti logori.
Se sai raccogliere tutte le tue vittorie
e rischiarle con un lancio a testa o croce
e perdere e ricominciare ancora dall'inizio
e mai sussurrare una parola della tua perdita.
Se puoi sforzare il tuo cuore, nervi e muscoli
per servire al tuo scopo ben al di là delle loro possibilità
e così andare avanti quando più nulla in te
tranne la Volontà dice loro "tieni duro!"
Se puoi parlare con le folle e mantenere il tuo valore
o camminare con i re senza perdere di semplicità.
Se né i nemici e neppure gli amici più cari possono ferirti.
Se tutti possono contare su di te ma nessuno eccessivamente.
Se puoi riempire un inesorabile minuto
con un viaggio lungo sessanta secondi
tua è la terra e quanto vi è in essa,
e - cosa ancor più importante - tu sarai un uomo figlio mio!
Asdrubale, oramai da quasi tre anni, si ciuccia il pollice, rigorosamente il destro, con immenso piacere!
"Togli il dito dalla bocca, amore, altrimenti ti fai la Bua al pancino, al dito e alla bocca"
"No, mamma ...il dito è buono!!!!"
"Sa di Flagola e a me piace!!!! vuoi assaggiale??? è buono sai?"
"No amore grazie.....(ma cosa dico)!!! non si ciuccia il pollice!!!!!
"Togli il dito dall bocca, e mamma ti compra una bella macchina di Cars!!!"
"Tu comlpa la macchina di Cass, e io tolgo il dito dalla bocca!!!"
"Guarda che se continui così, il dito ti cade !"
"Io plendo la colla e aggiusto, come Manny Tuttofare!!!!"
Nel frattempo arriva nonna Milma con tanto di macchina di Cars
"Hai visto mamma, Nonna Milma mi ha pleso la macchina di Cass con la wissoncap (Winston cup)"
"Brava nonna!!!!! (Grrrr Grrr Grrrrr) ora però togli il dito dalla bocca!!!!"
"nooo!!!! Casss l'ha portato nonna!!!"
"voglio la gomma da matticare!!! (gomma da masticare)
per disperazione....sono disposta anche a dargli la gomma da masticare....
"ok, però togli il dito dalla bocca! lo sai amore, non la devi ingoiare!"
"siiii, lo so! non si ingoia, si puta!!"
dopo poco: "Amore, dove hai messo la gomma?"
"nel pancino!!!!!!"
"ma come ??!!! ti avevo detto che non si ingoia!!"
"Si, ma era troppo buona!"
Mentre placidamente si ciuccia il dito come se nulla fosse......
"Allora, ma che vogliamo fare?? mi obbedisci?"
"mamma, ti voio dire una cosa..."
"Cosa?"
"ti amo tanto, tanto.....dai bacino?"
"Certo...amore!!"
Anche questa volta ha vinto il mio terrorista!!!!!
MAI NEGOZIARE CON I TERRORISTI....altrimenti si finisce come me!!!!
Mamma ti canta una canzoncina, ascoltala:
Vecchio video dello Zecchino d'oro
IL DITO IN BOCCA
Questa e' la filastrocca anti dito in bocca
per i piu' piccini proprio come te
Fila la filastrocca
carina ma sciocca.
Canta la cantilena ripetila con me.
c'era la cera lacca
adesso non c'e' piu'
non e' rimasta nemmeno una pasta
non c'e' neppure una pera del Peru'.
Tira la tiritira
di giorno, di sera.
Senti la sentinella che grida chi va la.
questa canzone sciocca imparala anche tu
e mentre canti la filastrocca
il dito in bocca non metti piu'.
Questa canzone sciocca
imparala anche tu.
E mentre canti la filastrocca
il dito in bocca
non metti più!
Il dito in bocca
non metti più!
Il nome gennaio deriva dal latino Janarium l'undicesimo mese dell'antico calendario romano, consacrato a due dei:A Giano, dio bifronte, il cui sguardo, tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, abbracciava insieme il passato e il futuro, e a Giove, padre di tutti gli dei.
Nel calendario Arcaico Romano gennaio non esisteva perché l'anno era costituito solo da 10 mesi.
Nel calendario della Repubblica Romana, invece, Januarius era l'undicesimo mese del calendario e contava 29 giorni.
Nei calendari Giuliano e Augusteo Januarius diventò il primo dei mesi del calendario, con 31 giorni.
I pellirossa d'America adattarono il computo dei mesi al calendario dei pionieri, tutavia i loro mesi erano legati al ciclo lunare e, ogni popolo e tribù aveva nomi propri per i mesi dell'anno.
Il popolo dei Lakota, tribù di Alce Nero, gennaio era il mese del ghiaccio sulla tenda, mentre per gli indiani Chippawa e Ojibwa era chiamato spirito della luna.
In questo mese le giornate cominciano ad allungarsi, l'inverno sia al suo culmine ed è considerato il mese più freddo dell'anno.
Adesso, in questo freddo giorno di gennaio, sono di vedetta...sto facendo il bagnetto ad Asdrubale....perché dopo il cosiddetto"bagnetto"........il mio bagno sembra l'Aquafan Riccione!!!!!
mentre Annibale è uscito con Peter Pan, nonno Canterino e nonna Milma a fare un giro in giro...incontrare i pastori delle montagne, cantare qualche canzoncina e cibarsi delle delizie che i pastori elargiscono per festeggiare Sant' Antonio!!!!