Il 27 gennaio è il giorno della memoria in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo.
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa arrivarono presso la città polacca di Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l'orrore e la follia del genocidio nazista.
Per non dimenticare posto qui una meravigliosa poesia scritta da Joyce Lussu scrittrice e partigiana...........
Scarpette rosse
C'è un paio scarpette rosse
numero 24 quasi nuove;
sulla suola interna si vede ancora la marca della fabbrica
"Schulze Monaco"
C'è un paio di scarpette rosse
in cima ad un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald.
Servivano a fare coperte per i soldati
non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas.
C'è un paio di scarpette rosse
Di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald.
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero 24
per l'eternità
Perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C'è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
Perché i piedini dei bambini morti
non consumano suole…
(Joyce Lussu)
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giovedì 27 gennaio 2011
giovedì 26 agosto 2010
Quante volte la musica...
Alla pallida stella
sotto un arco di bruma o nell'etere immenso
volgo la vela;
proteso il petto in avanti, come tela
gonfi i polmoni,
scalo dei flutti l'ispida catena
che la notte mi vela.
Ogni passione sento in me vibrare
d'una nave che soffre;
il vento propizio, la convulsa tempesta
sul precipizio enorme
mi cullano. Altre volte bonaccia, vasto specchio
del mio tormento...
chi imita, zoppicando, lo storpio che volava!
Il Poeta è come lui, principe delle nubi che sta con l'uragano
e ride degli arcieri;
esule in terra fra gli scherni,
impediscono che cammini sulle ali di Gigante
Baudelaire
nella foto: Simo (Asdrubale) e marmellata
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